Il Generale Roberto Vannacci con Futuro Nazionale sembra scalare la graduatorie in merito alle preferenze dei cittadini votanti.
Il sempre più discusso Roberto Vannacci vola e vola anche il suo partito, Futuro Nazionale. Al netto di qualche polemica anche recente che ha generato non poche reazioni, il Generale sta conquistando, almeno nei sondaggi, voti e preferenze da parte dei cittadini e, a quanto pare, adesso risulterebbe essere la quarta forza del Paese.

Vannacci quarta forza del Paese con Futuro Nazionale
Il nuovo sondaggio realizzato da Bidimedia e pubblicato il 26 agosto fotografa un cambiamento significativo negli equilibri tra i partiti italiani. Il dato più rilevante riguarda, come detto, Futuro Nazionale, la formazione guidata dal Generale Roberto Vannacci, che conquista il quarto posto nelle intenzioni di voto e supera Forza Italia. Nelle ultime settimane le due forze politiche erano state protagoniste di un confronto molto ravvicinato, ma questa rilevazione segna il sorpasso.
A pochi mesi dal suo ingresso sulla scena politica, il partito di Vannacci sembra quindi aver trovato un proprio spazio nell’area di destra, incidendo sui consensi degli altri due alleati di governo, Forza Italia e Lega.
I dati del sondaggio: i numeri
In cima alla classifica resta Fratelli d’Italia, anche se il partito di Giorgia Meloni registra una flessione. Se si votasse oggi, otterrebbe il 25,4%, con una perdita dello 0,8% rispetto alla rilevazione del 6 agosto. Anche il Partito Democratico arretra, ma in maniera più contenuta: i dem passano dal 21,4% al 21%.
Segno opposto per il Movimento Cinque Stelle. La formazione di Giuseppe Conte cresce dello 0,6% e raggiunge il 12,6%, confermandosi al terzo posto.
La crescita più significativa è però quella di Futuro Nazionale, che in tre settimane guadagna lo 0,9% e arriva all’8%. Forza Italia, nonostante un lieve incremento dello 0,1%, scende così in quinta posizione con il 7,3%.
Nel centrosinistra perde terreno anche Alleanza Verdi Sinistra, che cala dello 0,1% e si attesta al 6,5%. Più marcata la flessione della Lega di Matteo Salvini, che lascia sul campo lo 0,4% e scende al 4,8%.
Tra le forze centriste, Azione si ferma al 2,8%, in calo dello 0,2%, mentre Italia Viva di Matteo Renzi perde la stessa quota e arriva al 2%. Sale invece Sud Chiama Nord di Cateno De Luca, all’1,3%, mentre Noi Moderati raggiunge l’1%.
All’1% anche Più Europa, in calo dello 0,1%, e Progetto Civico Italia di Onorato, stabile. Il Partito Liberaldemocratico cresce dello 0,1% e raggiunge l’1%. Potere al Popolo sale allo 0,9%, mentre UDC e Ora! sono entrambi allo 0,7%.
Resta infine consistente la quota di elettori ancora indecisi: il 23% degli intervistati non ha indicato una preferenza.